Statuto sociale



ART.1
E’ costituita con sede ad Avigliana (TO) in via Sant'Agostino 14, un’Associazione di promozione sociale che assume la denominazione di “C'ERA UNA VOLTA”. Il trasferimento della sede associativa, nell’ambito dello stesso comune non comporta modifica statutaria.

ART.2
L’Associazione è un centro permanente di promozione sociale e culturale a carattere democratico. L’Associazione non persegue finalità di lucro.

ART.3
Scopo primario dell’Associazione è quello di promuovere attività:
L’Associazione intende proporre progetti finalizzati a creare opportunità di condivisione di esperienze divertenti e piacevoli, in specifico per i bambini ed i ragazzi.

Sono compiti dell’Associazione:
L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari finanziarie che riterrà opportune.

ART. 4
Il numero dei/lle soci/e è illimitato. All’Associazione possono aderire tutti/e i/le cittadini/e, senza distinzione di sesso, età, religione.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.9.

ART.5
Per essere ammessi a socio/a è necessario:

ART.6
E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più consiglieri da esso delegati, esaminare ed esprimersi, entro 30 giorni dalla data di richiesta, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda sia accettata, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale e il nominativo verrà annotato nel libro soci. A seguito dell’accettazione il socio diventa titolare dei diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

ART.7
I/le soci/e hanno diritto di frequentare i locali in uso all’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni indette dall’Associazione stessa, a riunirsi in un’assemblea per discutere e votare sulle questioni inerenti all’Associazione, ad eleggere ed essere eletti componenti degli organismi dirigenti.

ART.8
I/le soci/e sono tenuti/e:
La quota sociale rappresenta un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasferibile.

ART.9
La qualità di socio/a si perde per:

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio/a, mediante la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione per i seguenti motivi:

Contro ogni provvedimento di sospensione, radiazione o espulsione è ammesso il ricorso entro 30 giorni, sul quale si pronuncerà in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

ART.10
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

ART.11
L’esercizio sociale si intende dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un resoconto economico e finanziario all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore proroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza dell’esercizio e le partite creditorie e debitorie.

ART.12
Il residuo attivo sarà devoluto come segue:

ART.13
Sono organismi di direzione dell’Associazione:

ART.14
Le Assemblee dei/lle Soci/e possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee sono convocate dal Consiglio Direttivo con annuncio scritto affisso all’interno della sede contenente data, ora, luogo, di prima e seconda convocazione e ordine del giorno con preavviso di giorni 15 o dietro richiesta scritta e motivata di 1/5 dei/lle soci/e.

ART.15
In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei/lle soci/e. In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei/lle presenti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei/lle partecipanti. La seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima. Non sono ammesse deleghe.

ART.16
L’Assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile successivo. Essa:

ART.17
L’Assemblea straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello Statuto, necessità della presenza di almeno 1/3 dei soci/e con diritto al voto ed il voto favorevole di almeno 3/5 dei presenti. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione valgono le norme di cui all’art.26.

ART.18
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta 1/10 dei/lle presenti. Per la elezione delle cariche sociali la votazione avverrà a scrutinio segreto.

ART.19
L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un/una Presidente nominato/a dall’Assemblea stessa; le delibere adottate dovranno essere riportate su un apposito libro dei verbali. Tale verbale dovrà poi essere messo a disposizione dei soci.

ART.20
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 13 eletti/e fra i/le soci/e. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i/le suoi/sue componenti sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
I verbali del Consiglio Direttivo dovranno essere a disposizione dei soci.
Il Direttivo può fissare le responsabilità degli/lle altri/e consiglieri/e in ordine alle attività dell’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali. E’ riconosciuto al Consiglio Direttivo il potere di cooptare altri/e componenti fino ad un massimo di 1/3.

ART.21
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 30 giorni e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario il/la Presidente o ne faccia richiesta 1/3 dei/lle consiglieri/e. Le sedute sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta.

ART.22
Il Consiglio Direttivo deve:
Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati/e. Detti/e responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.

ART.23
I consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tra riunioni consecutive, decade.

Il consigliere decaduto o dimissionario, può essere sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Direttivo, diversamente a discrezione del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in 1/3 dei componenti originari, dopo tale soglia il Direttivo decade. Il Direttivo decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea dei Soci indicendo nuove elezioni entro 15 giorni.

ART.24
Il Collegio dei Sindaci Revisori è un organismo di garanzia e di controllo.
Qualora si renda necessario per Legge o L’Assemblea lo ritenga opportuno, verrà nominato il Collegio dei/lle sindaci/chesse revisori formato da tre componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione, ma con comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio e all’Assemblea.

I Sindaci Revisori hanno il diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo. Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

ART.25
Le cariche di Consigliere e Sindaco Revisore sono incompatibili tra di loro.

ART.26
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i 4/5 dei soci in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.
Ove non sia possibile raggiungere tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno 20 giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato.

L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto e comunque per scopi di utilità sociale. In caso di scioglimento il patrimonio verrà devoluto ad altre associazioni, operanti per il raggiungimento di scopi analoghi a quelli istituzionali.

ART.27
Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l’Assemblea ai sensi del codice civile e delle leggi vigenti.



Il SEGRETARIO

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IL PRESIDENTE

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